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Psicologia delle attività sportive

Docente:  Alberto Cei, Gianluca Briotti

Obiettivi formativi:

Il corso si prefigge di dare una panoramica dello sviluppo della psicologia scientifica e della sua applicazione al contesto delle attività sportive e motorie, mettendo in rilievo, in prima istanza, i processi cognitivi implicati nell’acquisizione delle abilità motorie e funzionali all’esecuzione  delle performance ottimali, sotto il profilo sia motorio che cognitivo.

Intende offrire, inoltre, una panoramica delle principali problematiche “sensibili”, nel campo della psicologia applicata allo sport, in ordine alle caratteristiche personali dell’atleta vincente, ai processi mentali che possono ottimizzare (o rischiano di invalidare) la prestazione, alle dinamiche insorgenti tra insiemi di sportivi (in squadra e non), in funzione, anche, del tipo di leadership esercitata.

Il corso si propone l’approfondimento di alcuni aspetti evolutivi, rilevanti da un punto di vista psicologico e relativi a differenti fasce di età in cui l’attività sportiva viene praticata: l’età scolare, l’adolescenza, l’età adulta e  quella anziana.

Vengono anche considerati i presupposti scientifici su cui si fondano le modalità educative rivolte soprattutto all’infanzia, per l’educazione del corpo e delle sue potenzialità motorie e comunicative.

Le relative conoscenze dovranno contribuire, tenuto conto delle indicazioni da altri ambiti disciplinari più “tecnici”, a individuare l’approccio che l’educatore fisico, l’allenatore, il tecnico, l’animatore e, in generale, ogni operatore (nei differenti settori del mondo dello sport, del fitness e dell’attività motoria) dovrà considerare più utile ed adeguato in funzione dell’età delle persone a cui si rivolge.

 

Contenuti

Modulo I  Dopo un escursus storicodove sono delineati per sommi capi i percorsi della Psicologia, quale si è sviluppata negli ultimi centoquaranta anni, sono brevemente descritti i processi cognitivi (attenzione, percezione, apprendimento e memoria) che costituiscono i prerequisiti fondamentali per la comprensione  dei temi trattati nel secondo modulo (in particolare l’apprendimento motorio). Il modulo si chiude con alcune considerazioni riguardanti la motivazione allo sport, cercando di evidenziare il ruolo della motivazione intrinseca nel sostenere ed incentivare la pratica dell’attività sportiva o ludico-motoria.

Modulo II  A partire dal concetto di apprendimento motorio, si cerca di promuovere l’acquisizione di atteggiamenti e competenze, rilevanti sotto il profilo psico-pedagogico, rilevanti nella pratica dell’insegnamento, in ambito sportivo, anche in considerazione delle potenzialità dell’individuo (talento). È, quindi, messo in evidenza come cambia il funzionamento del sistema nervoso centrale, in conseguenza dell’azione motoria e di come le esperienze sensoriali siano raccolte, modulate, integrate ed utilizzate per guidare l’azione. È, poi, posto l’accento su come le motivazioni e le emozioni incidano sui loro correlati e processi somatici e cognitivi (attivazione, ansia e stress); per arrivare alla descrizione di alcune modalità di intervento (tecniche psicologiche) atte a neutralizzare od enfatizzare, quando serve, i suddetti correlati e processi, tenendo conto delle peculiarità personali (ottimismo/pessimismo) e degli stili di attribuzione causale.

Questa parte del modulo è conclusa con la descrizione, a titolo di esempio,di una delle diverse tecniche psicologiche (visualizzazione o imagery) utili per il miglioramento della performance nello sport di alto livello.

È, infine, esaminata l’influenza del gruppo e del leader sul comportamento del singolo nella squadra, ed anche dei singoli individui nel determinare le prestazioni del team sportivo, oltre al ruolo della coesione di squadra sulla prestazione stessa.

Modulo III  Propone l’approfondimento di alcuni aspetti dello sviluppo cognitivo, rilevanti da un punto di vista psicologico e relativi a differenti fasce di età in cui l’attività sportiva e quella ludico-motoria, può  essere praticata: l’età scolare, l’adolescenza, l’età adulta e  quella anziana. Correlativamente, sono delineate le diverse tappe dello sviluppo motorio.

La progressiva costruzione di forme di movimento, infatti, rappresenta l’indicatore fondamentale dello sviluppo della soggettività del bambino, in tutti i suoi aspetti (fisico – motorio, cognitivo affettivo e socio-culturale).

Altri contenuti, che riguardano differenti aspetti, trasversali a tutte le fasce di età, sono contenuti in apposite schede, che, pertanto, possono essere inserite in qualsiasi parte del programma sia ritenuto necessario l’approfondimento relativo e che tratteranno:

Avviamento vs. Specializzazione

Il Gioco e i suoi rapporti con lo Sport

L’Alimentazione dello Sportivo

Il Ricorso al Doping

L’Influenza dell’Attività Sportiva sulla Qualità della Vita

Il Ruolo dell’Allenatore

Oltre ad alcune considerazioni, in chiave critica, sulla Psicomotricità e sui suoi presupposti teorici (Schema Corporeo, Lateralizzazione, Organizzazione Spazio-Temporale e Stabilizzazione dei Valori).

 

Modalità di acquisizione dei contenuti

I suddetti contenuti sono esposti in :

- video-lezioni

- dispense fornite in calce alle slide del II e III modulo

- testi consigliati

- bibliografia di riferimento.

La verifica del livello di “padroneggiamento” dei medesimi contenuti potrà essere effettuata cercando di rispondere alle domande per l’autovalutazione poste in fondo ad ogni capitolo delle dispense.

 

Modalità d’esame

L’esame orale consisterà nella parziale illustrazione, da parte dello studente, di una tesina scritta su uno degli argomenti del programma e da una integrazione orale su altri suoi aspetti.

La tesina, è sottoposta a una valutazione preventiva, da parte del docente; essa potrà essere comunicata allo studente solo nel corso dell’esame.